🎨 Toolkit - Google Pixel 10: l'Android che diventa una vera alternativa all'iPhone
Avevo detto che il prossimo articolo non sarebbe stato sulla musica.
Ho pronto la mia top 10 dei migliori album del 2025 da pubblicare e ancora una piccola considerazione su un gioco che è ARC Raiders.
Il Pixel 10 mi è stato regalato da una persona a me cara e di cui avevo curiosità di provare l'esperienza d'uso. Dopo quasi tre settimane, ho accumulato abbastanza considerazioni, molte positive, con qualche piccola cosa che non mi ha convinto.
Partiamo dalle cose positive. Sembra un iPhone, sia come materiali utilizzati che come percezione di qualità. I materiali sembrano usciti dalla stessa fabbrica che produce iPhone, i bottoni sono molto satisfying da premere. C’è un piccolo dettaglio che apprezzo molto: tutti i tasti sono posizionati su un solo lato, il che significa che ogni volta che poggi il telefono sul lato sinistro, sta su una superficie liscia. Ottimo per guardarsi i video su YouTube.
Mi piace anche la pillola dove sono posizionate le fotocamere, perché il telefono non fa il wobble sul tavolo. Unica nota: prende tanta polvere attorno alla pillola.
Anche le cover originali di Pixel sembrano una copia dell’iPhone, hanno un tocco più soft, forse un pelo più scivoloso, ma rendono il telefono migliore grazie al grip aggiuntivo. Senza cover il telefono sembra un gioiello, ma proprio per questo hai paura di danneggiarlo.
L’unica cosa negativa dal lato hardware? I bordi attorno allo schermo sono un po’ più spessi rispetto all’iPhone. Però sono piccolezze non sto lì a guardare quanto sia spessa la cornice nera, sono cose che si notano ma non cambiano né l’utilizzo né la bellezza del telefono.
Compatibilità con l'ecosistema Apple
L'iPhone e il Google Pixel hanno molte cose in comune. C'è MagSafe, che nel Pixel si chiama Pixel Snap, tutti gli accessori MagSafe funzionano anche con il Pixel. Anche una funzione importantissima dell'iPhone come AirDrop funziona con il Pixel: si chiama Quick Share e funziona anche con MacBook, iPad e tutti i prodotti Apple con AirDrop. Il Pixel può mandare e ricevere file senza problemi.
Software: il vero punto di forza
Parliamo del vero punto di forza del telefono: il software. Ho usato altri Android nell’ultimo periodo, ma nessuno mi ha fatto pensare seriamente di passare da iPhone come questo. Il suo punto di forza è anche quello che ora è la cosa più preoccupante: i dati.
Il telefono sa tutto di te, quindi ti dà le informazioni giuste nel momento giusto, sempre alla portata di un click. Meteo, calendario, to-do list, l’aereo da prendere - tutto nel blocco schermo nel momento giusto. Non penso che mi abbia mai dato un’informazione nel momento sbagliato.
Gemini così integrato al telefono è molto utile: risposte a tutto, nel modo corretto. Non ho tante app installate anche perché l’obiettivo è usarlo il meno possibile, e questo telefono te lo permette perché fa tutto velocemente quando si tratta di compiti light.
Poi ci sono piccole funzioni come “Now Playing” che toglie proprio il bisogno di avere Shazam analizzando la musica in background. O “flip to shh” che girando il telefono sul tavolo disattiva tutte le notifiche.
Le notifiche di Android sono nettamente superiori all’iPhone.
Ora parliamo dei tasti dolenti del Pixel, tutto quello che riguarda il content making: foto, video e montaggi. Anche se le camere sono diventate 3 al contrario delle 2 del Pixel 9, ma in questo Pixel 10 hanno meno megapixel e un’apertura focale più alta. Non significa che fa brutte foto, ma la fotocamera primaria da 48mpx fa belle foto con un contrasto alto e colori molto reali, meno punchy dell’iPhone, ma sono tutte cose che si possono cambiare con app come VSCO.
Rispetto al Pixel Pro manca la possibilità di avere la modalità Pro sulla fotocamera, ma per come uso io il telefono va benissimo la versione base. La fotocamera grandangolare è buona ma non eccellente, stessa cosa per la camera zoom X3 è una buona aggiunta, meglio averla che non averla. Sono tutte sottigliezze: le camere sono ottime per un uso normale e per catturare ricordi.
I video invece sono il vero problema di questo telefono. Hanno una patina soft che fa sembrare come se ci fosse un velo sulla camera, specialmente quando c’è poca luce. Su questo aspetto è difficile superare l’iPhone.
Mi collego al processore: fa il suo, però quando modifichi una foto da Lightroom o da CapCut e fai un export, ci impiega il doppio dell’iPhone. Se l’iPhone esporta in 2 minuti, il Pixel lo fa in 4 minuti. Però sono tutte cose di cui non ti rendi conto se non hai mai usato l’ultimo iPhone in commercio.
Batteria
La batteria è okay, non eccellente ma regge una giornata intera: dalle 8 di mattina fino alle 22, con un uso di 5 ore a schermo attivo, ti lascia il 30% a fine giornata. Con un uso intenso arriva al 10% alle 22.
Storage: una scelta discutibile
Un punto dolente importante è lo storage. Partire da 128GB nel 2025 per un telefono di questa fascia è anacronistico, soprattutto se fai foto e video. Inoltre, manca completamente l’opzione da 512GB. Si passa da 128GB direttamente a 256GB e fine. I modelli Pro arrivano fino a 1TB, ma sul modello base Google ha fatto una scelta al ribasso che si sente.
Conclusione
Penso che grazie al suo hardware e software, il Google Pixel 10, anche se non è un top di gamma dal punto di vista di camera e processore - sia una valida alternativa all’iPhone. Non a caso lo uso più dell’iPhone nell’ultimo periodo. È un telefono divertente che si comporta come un assistente sempre disponibile a darti le risposte a tutto quello di cui hai bisogno.
Per me il Google Pixel 10 al prezzo di 600€ è il miglior Android che si può prendere ed è un giusto contender rispetto all’iPhone. Ad oggi si trova su Amazon a 577€.





