🎵 On Repeat: Odeal - The Summer That Saved Me
Il quando e dove ascolti un progetto è importante. Ho iniziato ad approfondire Odeal grazie a mia sorella Manuela.
Lo conoscevo attraverso Soulection, ma non avevo mai approfondito la sua musica. È così che “Thoughts I Never Said” è diventato l’album delle mie vacanze con Lucia in Sardegna.
L’anno scorso Odeal ha annunciato la partnership con LVRN, una realtà che stimo molto, hanno scoperto 6LACK e Summer Walker, veri amanti del R&B. Di conseguenza ero curioso di sapere cosa avrebbero sviluppato insieme. Esce “Lustropolis”: lo ascolto solo una volta. È un EP che non mi colpisce e non mi spinge ad ascoltarlo una seconda volta. Diciamo quindi che quando ha annunciato “The Summer That Saved Me” non ero particolarmente entusiasta.
Sette tracce come il progetto precedente. Esce l’11 luglio: ero a Latina a lavorare al primo singolo di Tiziano Ferro. Ero molto stanco, anche perché stavamo rientrando a Milano dopo una settimana piena di lavoro. Ero nello spirito sbagliato quando ho provato ad ascoltare il progetto per rilassarmi. Schiaccio play, parte la prima traccia featuring Leon Thomas (lui nella mia top 5 artisti del 2024) ascolto e non mi piace. Non mi arriva, non mi convince il ritornello. Mi mette in una posizione in cui intuisco l’andazzo del progetto e lo ascolto con poco interesse.
Il setting giusto fa la differenza
Questo preambolo lunghissimo per dire cosa? Che ho capito, anche grazie ad Odeal, che la nuova musica va ascoltata nel setting giusto. Avrei dovuto fermarmi subito alla prima traccia, dato che non ero davanti a una spiaggia ma su un treno dopo una settimana estenuante di lavoro.
Decido quindi di dare una seconda chance a questo disco, stavolta in un periodo più rilassato, con il cervello spento, mentre mi preparo per andare in vacanza. E lì scatta tutto.
Inizio a canticchiare il ritornello di “Miami”, che prima odiavo tanto. Comincio a fare attenzione al testo della canzone: testo riflessivo che parla di amore, cura delle emozioni. La frase “We stayed friends in Miami, till we made love in Argentina” mi fa pensare alla mia amicizia con Lucia prima di metterci insieme. Il tutto mi accompagna con “Hold me, take me, never release me, baby hold me, squeeze me, never release me” una frase che ti aiuta a capire quanto bene possa fare un abbraccio e quanto può essere curativo. Il tutto è accompagnato dal featuring di Leon Thomas che mi strappa un sorriso.
Summer vibes e sonorità afro
Entro subito nelle summer vibes e inizio a muovere la testa con la seconda traccia. Qui si tratta solamente di energie positive: un colore caldo, arancione tendente al giallo, che ti ricorda le cose belle della vita, ti fa venire voglia di andare dalla tua lei o dal tuo lui e abbracciarli. Il sound più afro inizia ad accompagnare l’album fino ad arrivare alla traccia “My Heart”, forse la più intima di tutto il progetto. “I’m gonna trust with my heart, I feel the works of my heart tonight”, accompagnato da suoni evocativi. È tutto un lavoro di vibes, dove le parole magari non hanno un senso logico stringente, ma i suoni sì.
Qui si ferma la parte afro del progetto e inizia quella più jazz, con “Obi’s Interlude” - ma non voglio fare un track-by-track. Il progetto mi ha conquistato perché incarnava perfettamente quel momento in cui non avevo niente a cui pensare se non alle mie vacanze e ai miei sentimenti.
Questo progetto mi ha fatto tornare la voglia di andare a recuperare “Lustropolis”, dato che non ha avuto il lusso di ricevere un secondo ascolto.
Il setting perfetto
Ci sono due setting giusti secondo me per ascoltare questo progetto:
Il primo è durante un tramonto in spiaggia, sia con amici che con la tua ragazza che da solo, ma proprio in modalità relax
Il secondo invece è una sera mentre torni a casa, con le strade libere d’estate
È un album che si può ascoltare anche in autunno, però richiede una cosa fondamentale: il relax. Sotto la doccia oppure davanti al calorifero o al camino.
Le mie tracce preferite:
Miami
My Heart
Patience
Consiglierei sicuramente di iniziare da queste tracce.
🎨 Toolkit: Un libro importante
Non voglio consigliarvi solamente prodotti tech, ma oggi voglio parlarvi anche di questo libro.
”Come trattare gli altri e farseli amici” di Dale Carnegie, è un libro che mi consigliò un mio caro amico, Lorenzo, dicendomi: "Leggi questo libro, mi ricorda molto te". È praticamente un manuale della convivenza che ti aiuta a capire come l'empatia possa creare nuove possibilità, sia lavorative che di vita. Lo fa rimanendo sempre nell'essere umani e non degli opportunisti, ricordandoci la semplicità nelle azioni spontanee.
✍️ Type of the bi-Week
Questa settimana consiglio questo font: Raybeam di Brando Nickerson. Il font era gratis, ora invece costa 10$.
Alcune volte saranno a pagamento altre saranno gratis, ma sono tutti font che ho e che uso o vorrei trovare un progetto dove poterlo usare.




