📡 Industry Signal: No Rap nella Top 40 Billboard
Quando la festa finisce rimangono i padroni di casa.
Rappare non è facile. Convincere gli altri di essere qualcosa che non sei, forse lo è.
Non dico che la gente non ci arrivi, ma dico che non sia tanto difficile capire chi lo fa davvero da chi non lo fa davvero. E non parlo del saper rappare tecnicamente, ma di quello che si racconta.
Il rap, al contrario del canto, non richiede un talento fisico che è la voce, il saper cantare. Il rap richiede un talento mentale: il saper studiare il suono delle parole, il saper intuire come collegare due parole che non c’entrano nulla con incastri e assonanze, saper far vedere una situazione anche se non sei lì, e la capacità di usare metafore e similitudini per poter parlare di certi argomenti. Che il messaggio sia positivo o negativo, c’è dell’arte nel fare rap. E anche se apparentemente sembra facile da eseguire, non lo è per niente.
Lo si vede anche dalla Billboard Charts.
Per la prima volta in 35 anni non c’è una canzone rap in classifica. Spaventoso, ma bello.
Bello perché il rap negli anni è diventato di tutti, è diventato qualcosa di così facile da poter provare che dal colore acceso che era, è diventato un colore pastello. Non dico che non esca buona musica oggigiorno, ma forse gli americani non sono più riusciti a reinventarsi con il genere, né con i suoni né con le delivery.
Ma se il rap non è più cool, è una cosa positiva: torna da chi a questa cultura ci tiene.
Per fare rap devi essere una persona di cultura. Devi vivere, sentire, annusare e toccare. Leggere tanto e guardare tanti film. Non a caso il rap è fatto di reference culturali, il rap parla della società, sia nel divertimento che nella parte crudele.
Non puoi fare rap se non studi. E per studiare non intendo libri. Intendo che in una battle devi studiare il tuo avversario, in un freestyle devi studiare le parole, in una storia devi studiare le regole per fare un bel storytelling. Per parlare del tuo quartiere devi studiare il tuo quartiere, per poter parlare di amore devi studiare l’amore. Ma la gente ha smesso di studiare.
Io sono felice che il rap americano stia avendo un momento di discesa perché lascia spazio a chi ci tiene di emergere, a chi tiene a questa cultura. Non penso che l’hip hop sia finito, penso che la festa sia finita (cit.). E quando la festa finisce, rimangono i padroni di casa a pulire il posto.
🎨 Toolkit: Libri Rap
Qui alcuni libri che consiglio per approfondire sulla cultura rap.
✍️ Type of the bi-Week
Questa settimana consiglio questo font: Kuhlman di DJR






