🎵 On Repeat: Il mio problema con l’album di Dave
Ultimamente sto parlando molto di musica e poco di design, perché sto lavorando tanto lato design. Di conseguenza, diciamo che sto scappando un po’ da quello. Ma detto questo.
Per me l’album di Dave è uno degli album meglio strutturati di quest’anno, ma ho un problema. E ve ne parlerò a cuore aperto.
Dave è il mio rapper inglese preferito. È uscito con questo album viscerale, dove scava molto. Un album che mi arriva come se stesse cercando se stesso mentre faceva questo progetto. Ha capito chi è Dave l’artista, ma ancora non ha capito bene chi è David. Di conseguenza, partendo dal suo nome stesso, costruisce una storia che mostra le diverse facce del cercarsi: nella vita privata, quindi con i rapporti interpersonali, con se stesso.
Quando parla di Dave l’artista è molto sicuro di sé. Ogni volta che diventa braggadoccio ti dà il colpo in faccia della realtà dei fatti.
“Pray that I feel less lonely in this house I prayed for” / “Prego che io mi senta meno solo in questa casa per cui pregavo”. È un modo indiretto per dire che sta in una casa grande, lussiosa, ma che non sa di niente. Anzi, sa di tutto quello a cui ha rinunciato (riferimento alla traccia “175 Months”).
Ogni successo non è mai fine a se stesso. Lui usa queste cose per parlare di tentazioni, pressioni, responsabilità e accentuare cosa comporta essere nella sua posizione.
È uno degli album meglio strutturati dell’anno perché c’è un pathos, c’è una crescita. Il progetto ti guida, sia con il sound che con le tematiche, come vengono introdotte, per poi arrivare all’apice dopo “Raindance”, dove inizia a scavare molto più profondamente.
Il suono dell’album è molto minimalista: non ci sono tanti strumenti, ci sono tante melodie di background, anche le voci diventano strumenti. James Blake trasporta con la sua voce come uno strumento. Si sente che il progetto vuole dare più importanza a quello che viene detto rispetto a come suona. Anche in canzoni più leggere come “No Weapons”, “Marvellous” e “Raindance” si mostrano invece più profondi dal punto di vista del testo, un contrasto potente.
È un album più centrato di “We’re All Alone In This Together”, dove forse la durata dell’album ha fatto più male che bene. Meno “pop” di “We’re All Alone In This Together” ma più “pop” di “Psychodrama”. Più viscerale. In “Psychodrama” parla del passato, in questo album parla del presente e di come il passato ha forgiato il presente, senza nascondere le paure del futuro.
In questo progetto fa un’analisi sociale, una critica sia a se stesso che al contesto. Si chiede se lui come artista sta facendo le cose giuste (”History” / “My 27th Birthday”), se usa la musica nel modo giusto, se veicola i messaggi giusti. Ma si chiede anche se il pubblico vuole sentire parlare di questo. Non sembra mai puntare il dito anche se prende una posizione, anzi, sembra voler avere un dialogo aperto su questo.
Qual è il mio problema con quest’album?
In questo periodo è un progetto che mi dà uno schiaffo in faccia non indifferente. Mi parla direttamente, perché mi ritrovo in tutto quello che è Winston al lavoro e quello che è Adom a casa. La mia persona al lavoro è a fuoco, sa quello che vuole, mentre quella a casa si rende conto di aver rinunciato a molto per fare bene quello che sto facendo.
Questo progetto mi mette la realtà in faccia, mi rende difficile volerlo ascoltare perché vivo l’eco di quello che dice:
“I’m prayin’ for my managers, I’m prayin’ for their wives / Cause God knows that they’re the ones that sacrifice their lives” / “Prego per i miei manager, prego per le loro mogli / Perché Dio sa che sono loro a sacrificare la propria vita“
Una frase fortissima che ti porta a chiederti: “lavoro o vita privata?” (”175 Months”).
L’album sottolinea molto il fatto che l’artista sa come tenere sotto controllo tutto quello che riguarda il suo personaggio pubblico, ma quanto sia messo con le spalle al muro con la sua vita privata.
Qui si capisce perché nell’album si paragona a Davide, personaggio biblico, il “prediletto”, quello “amato” da tutti, con cui condivide molte cose: la musica, il successo, il peccato e le stesse vulnerabilità. Entrambi i personaggi vedono la musica come strumento di guarigione e non come arma (”The Boy Who Played The Harp”).
Questo progetto tocca tutto quello che ruota intorno alla mia vita: identità, dualismo, disuguaglianze, spiritualità, vulnerabilità, temi affrontati in tracce come “History”, “Chapter 16”, “Marvellous”, “My 27th Birthday”, “The Boy Who Played The Harp”.
Il setting perfetto
Il setting più corretto per ascoltare questo album è in camera, sdraiato mentre fissi il soffitto. Oppure con i testi vicino, sia stampati che anche sul telefono. È un album che vuole essere ascoltato, non vuole essere musica da sottofondo.
È anche un album che puoi ascoltare mentre piove fuori e guardi le gocce di pioggia cadere.
Nel momento in cui sto vivendo questi dubbi di vita, mi mette davanti uno specchio. Un momento per capire cosa voglio fare con tutte queste informazioni.
Il mio problema con questo album è che forse sono in un periodo in cui non volevo guardarmi allo specchio. Riascolterò questo album fino a quando non avrò risolto queste cose. Alla fine è un reminder per mettermi a posto e, nel momento in cui lo farò, ascolterò l’album con un sorriso. Però potrebbe finire come l’album stesso: non ha una fine, ma un’accettazione.
Il prossimo episodio di Mix & Match non sarà sulla musica ma sul mondo dei videogames.
✍️ Type of the bi-Week
Questa settimana consiglio questo font: Dominique di Rajesh Rajput
🎨 Toolkit: Pre-Black Friday
Probabilmente la settimana prossima potrei fare un episodio Extra di M&M dedicato a una lista di prodotti che trovo interessanti e che, complice il Black Friday, hanno prezzi particolarmente competitivi.
Come anticipazione pre-Black Friday, oggi volevo consigliarvi queste cuffie CMF. Dal punto di vista del design, per me sono bellissime. Dalle recensioni che ho letto, sono cuffie valide in tutto quello che fanno per “valide” non intendo eccellenti, ma un solido 7 su 10 costante, che diventa un 10 pieno sul design.





